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Domenica 4 novembre ai Magazzini Generali di Milano si terrà il MANDORLA MUSIC FESTIVAL

Domenica 4 novembre ai Magazzini Generali di Milano si svolgerà “MANDORLA MUSIC FESTIVAL”, la prima rassegna musicale che celebra il sodalizio fra la cultura cinese e quella italiana. La serata si inserisce nel cartellone della “China Week Milano” organizzata dal poliedrico SEAN WHITE (Zhang Changxiao), scrittore cinese che opera per promuovere lo scambio culturale tra Italia e Cina, autore del best seller “Creuza de Mao”, che ha venduto oltre 200.000 copie in Cina, facendo conoscere i grandi cantautori italiani.

 

 

La serata comincerà dalle ore 19.30 (Via Pietrasanta 16, Milano). Le prevendite sono disponibili su www.mailticket.it e su www.ticketone.it.  L’evento è realizzato in collaborazione con Centro per l’interscambio e lo sviluppo culturale Italia-Cina Long Morning Music Group, associazione fondata dallo stesso White per promuovere gli artisti italiani in Cina.

 

 

Nel corso del “Mandorla Music Festival”, gli artisti cinesi e quelli italiani si esibiranno insieme, sorprendendo il pubblico con performance emozionanti e coinvolgenti. Questo l’ordine di apparizione degli artisti:Ottavo Richter, apprezzata band di musica jazz, con il chitarrista e compositore Renato Caruso e i Walking Ears, la prima band folk-rock cinese nata in Italia; 7 Grani, band popolare di musica folk-rock, SuYang, il portavoce cinese della musica rock-etnica; Octopuss, un energico trio funk; LuoQi, la prima voce femminile del rock cinese e Tongyang (Miserable Faith), una delle band rock più popolari del panorama mandarino. Ospite speciale della serata il cantautore Enrico Ruggeri, che riceverà il premio “Mandorla Music Festival” come ambasciatore della serata. A seguire, il festival continuerà con dj set fino alle 2.30 di mattina.

 

 

«Ho deciso di organizzare questa rassegna per due ragioni. La prima è che sicuramente siamo soliti ascoltare principalmente musica inglese e le possibilità di ascoltare musiche di altri Paesi sono poche. Questo l’ho capito quando sono arrivato in Italia: non conoscevo nulla della vostra musica e invece ho scoperto un patrimonio indescrivibile! La stessa cosa vale anche per la Cina: abbiamo molti grandi musicisti, che hanno solo bisogno di spazi per essere conosciuti – racconta Sean White –La seconda ragione è che quando parlo con molti italiani, capisco che non riescono a distinguere la cultura giapponese da quella cinese: per loro è lo stesso. Per me questo non rende giustizia a entrambe. Quindi vorrei dare agli italiani la possibilità di capire meglio la cultura e la musica del mio Paese, in particolare quella rock e pop. Questa serata sarà un’opportunità per conoscerci meglio».